Da Cuba all’Italia nuove proposte di collaborazione scientifica e professionale

Presentazione dell’attività del Gruppo Tecnico ACTAF all’Ambasciata di Cuba a Roma

Prosegue la visita in Italia dei tecnici e ricercatori cubani del Gruppo Tecnico Nazionale delle Piante Medicinali dell’ ACTAF (Associazione Cubana Tecnici Agricoli e Forestali) che in queste settimane stanno incontrando in molte città italiane rappresentanti delle istituzioni e di enti di ricerca per documentare l’attività realizzata con i diversi progetti in corso a Cuba e stabilire altri contatti con realtà italiane interessate a sviluppare nuove linee di collaborazione.

“Il nostro obbiettivo –  commenta il presidente del Gruppo, Rodolfo Arencibia – è migliorare lo stato di benessere e di salute della popolazione cubana e nel rispetto assoluto dell’ ambiente, con la produzione di prodotti naturali di altissima qualità. L’avanzamento del nostro progetto è legato allo studio delle potenzialità dell’uso delle piante medicinali di cui l’isola è ricchissima (ce ne sono circa 7.000 di cui 2.000 utilizzate comunemente dalla popolazione), considerate strategiche per determinare il miglioramento dello stato di salute e quindi della qualità della vita della popolazione”.

Questo proposito si traduce anche nell’opportunità di dare lavoro in agricoltura e mantenere manodopera nelle zone di montagna e nelle campagne che si stanno spopolando. “E’ molto significativo che siano state le donne ad accogliere favorevolmente la nostra proposta, tanto che il 70% dei lavoratori delle numerose imprese agricole avviate dal nostro progetto nelle diverse provincie dell’isola sono donne” osserva ancora Arencibia.

Rodolfo Arencibia con il Cavalier Valentino Mercati in visita a Aboca

Negli anni, grazie anche all’eredità dell’attività di SILAE, la Società Italo-latinoamericana di Etnomedicina,  il ACTAF ha stabilito collaborazioni in Italia con le Università di Pisa, Salerno, Roma e gruppi di ricerca come quello della società Aboca, avviando ultimamente anche studi di tipo clinico su specie della medicina tradizionale cubana.

Il rafforzamento della formazione delle risorse umane impiegate nel settore e l’implementazione di nuovi processi tecnologici nei centri di produzione che possano conservare la potenzialità curativa dei principi attivi in essa contenuti, la formazione o il rafforzamento, laddove già esistono, di laboratori provinciali di trasformazione delle piante medicinali collegati ad aziende biologiche di produzione delle stesse sono i prossimi passi necessari per lo sviluppo della filiera produttiva nazionale cubana.

Un esempio pilota in questo senso è Flora, Botica de la Abuela : “un progetto di sviluppo locale che che ha due laboratori di produzione, vari punti vendita sull’isola , un museo storico delle piante medicinale, un ambiente per la degustazione delle tisane, e una linea di prodotti medicinali, alimentari e cosmetici” racconta Rodolfo Arencibia.

Maggiori informazioni sui progetti di ACTAF, e sulle opportunità di collaborazioni professionali con l’Italia, nel servizio dedicato in pubblicazione sul prossimo numero di ERBORISTERIA domani