Raccolta etica e sviluppo scientifico: su Pelargonium sidoides un modello di approccio alla fitofarmacopea africana

Identificare e sviluppare nuovi farmaci a partire dalle vaste risorse della flora del Sud Africa, nel rispetto del grande potenziale delle piante medicinali autoctone, adottando esclusivamente pratiche di raccolta sostenibili, con il costante impegno a favorire le comunità locali attraverso la condivisione dei risultati economici e lo sviluppo di capacità e competenze in loco.

Questi in sintesi i punti essenziali della visione alla base della attività di Afrigetics: gli stessi valori che dovrebbero guidare la nascita di ogni filiera estrattiva nel mondo. “Il nostro progetto è radicato nella etnofarmacologia africana. Siamo esperti conoscitori della medicina tradizionale, e il nostro team opera costruendo forti legami di collaborazione con gli utilizzatori locali. Siamo leader nella raccolta sostenibile e partner diligenti per i raccoglitori tradizionali” afferma Steven Hurt, CEO di Afrigetics e responsabile della comunicazione.

La condivisione delle conoscenze sull’attività farmacologica delle specie africane è l’altra importante leva della metodologia dell’azienda. “Tutti i nostri prodotti sono supportati dalla scienza, Afrigetics ha collaborazioni su progetti di ricerca con diverse università sudafricane, e quello che ci preme è condividere con gli studiosi di tutto il mondo l’enorme potenziale curativo che la natura di questa terra conserva, e i successi della farmacopea vegetale africana” continua Steven.

Caso esemplare della validità di questo percorso è il lavoro che è stato fatto con il prodotto di punta di Afrigetics, il Geranio africano (Pelargonium sidoides), rimedio potente per il trattamento di raffreddori, influenze e affezioni del tratto respiratorio.

Pelargonium sidoides è un umile cespuglio che cresce abbondantemente sui terreni assolati e sassosi delle coste del Capo Orientale de Capo del Sudafrica e nelle praterie del Lesotho.
E’ una pianta erbacea, dalle foglie grigio-verdi vellutate e fiori  magenta scuro. All’apparenza insignificante,  contiene un tesoro di componenti medicinali per i quali risulta nelle pratiche di guarigione locali da millenni. Oggi è divenuto un rimedio esemplare per la capacità per la capacità di potenziare il sistema immunitario, e rappresenta il derivato botanico di bandiera di Afrigetics
” ci spiega Steven.

Dalle prime applicazioni farmaceutiche di inizio ‘900 hanno preso il via diversi  studi fitochimici e clinici, ampiamente documentati in letteratura, che hanno portato al creazione di un dossier HPCM e alla registrazione in Europa di farmaci tradizionali per il trattamento degli stati influenzali.

Il lavoro di Afrigetics continua con l’affinamento del processo di lavorazione per la ricerca di adeguati standard qualitativi da applicare ai derivati primari e agli estratti standardizzati, destinati alla formulazione di medicinali e di integratori alimentari. Inoltre, dopo l’inserimento di Pelargonium sidoides nella Red List la raccolta non può superare il 5% della popolazione locale, e deve essere effettuata da raccoglitori dotati di una licenza di tutela della biodiversità. Per questo l’azienda sta sviluppando nelle zone di origine progetti di coltivazione naturale e si occupa dell’addestramento dei raccoglitori.

Siamo convinti che le risorse botaniche dell’Africa nascondano la chiave per la cura delle principali problematiche mediche e della salute, e vogliamo essere in prima linea per scoprirle” conclude Steven.

Info e contatti: steve@afrigetics.com

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